GLI ALLENATORI: LA VERA RISORSA DEL CANOTTAGGIO
- 10 mar
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Gli Allenatori sono il cuore del nostro movimento. Senza il loro lavoro quotidiano nelle società sportive non esisterebbero né risultati né crescita del canottaggio italiano. Per questo devono essere sostenuti, valorizzati e rispettati.
Fondo per Allenatori
Rinuncerò al compenso da Presidente della Federazione, Il cui ultimo emolumento deliberato è di 90.000 euro annui, destinandolo interamente a un fondo di rimborso spese per gli allenatori. Le risorse saranno distribuite secondo criteri oggettivi che tengano conto sia dei risultati sportivi massimali sia dell’attività svolta nel settore giovanile riferita alla partecipazione a gare regionali/nazionali/Festival dei Giovani. Su questi parametri, Sarà affidato ad ANAC il compito di definire un sistema di assegnazione trasparente;
Sostegno Commissari Tecnici Regionali
Rimborso spese per tutti i Commissari Tecnici Regionali proporzionata al numero di società regionali e agli atleti partecipanti, che svolgono un ruolo fondamentale nella ricerca, selezione e sviluppo dei nuovi talenti.
Il loro lavoro sarà d’essere in costante dialogo con la Direzione Tecnica Federale per la ricerca dei talenti e di svolgere attività di selezione, preparazione e partecipazione a gare regionali/interregionali/Festival dei Giovani di equipaggi misti regionali.
Riconoscere e sostenere questa attività significa incentivare sempre di più la partecipazione degli equipaggi regionali nelle barche lunghe (4x e 8+), favorendo la crescita tecnica, competitiva e motivazionale del movimento.
Formazione continua e accessibile
I corsi federali di Allenatori di 1° livello saranno organizzati su tutto il territorio nazionale, in ogni regione con cadenza annuale, in modo da garantire a tutti gli allenatori la possibilità di formarsi senza affrontare lunghi spostamenti o attese troppo lunghe.
I corsi federali di Allenatori di 2° e 3° livello saranno organizzati in parte in regione ed in parte a Piediluco, in modo da garantire a tutti gli allenatori la possibilità di formarsi limitando gli spostamenti.
La formazione deve essere continua, moderna e realmente accessibile a tutti.
Il canottaggio entra nelle scuole
Promuoveremo la figura dell’istruttore scolastico di canottaggio, avviando collaborazioni con gli istituti scolastici e coinvolgendo gli insegnanti di educazione fisica; l’obiettivo è portare il canottaggio nelle scuole e far conoscere il nostro sport ai giovani, creando una vera base di reclutamento nazionale.
Recupero Campi Inutilizzati
Rivitalizzare campi di canottaggio in prossimità dei centri importanti, per esempio:

Castel Gandolfo a Roma, storico campo di gara e teatro delle Olimpiadi del 1960; oggi utilizzato dalla Federazione Italiana Canoa, con la quale cercheremo di avviare un dialogo per un utilizzo condiviso dell’impianto; campo ridotto a 1500 metri ma ancora attuale, dato che le prossime olimpiadi a Los Angeles si disputeranno su questa distanza;

Senise in Basilicata, bacino del sud che va senz’altro valorizzato e con un potenziale notevole inespresso

Piana degli Albanesi e Lago Poma vicino a Palermo, che offre condizioni climatiche ideali ed un campo di gara di circa 6 km;

Idroscalo di Milano, uno dei migliori impianti europei, che dovrà tornare a essere sede di grandi manifestazioni nazionali e internazionali, coinvolgendo le pubbliche amministrazioni locali.
Avere più campi a disposizione distribuiti strategicamente sul territorio nazionale significa favorire la crescita e lo sviluppo dell’intero movimento remiero.


